Pier Paolo Pasolini – Biografia

, Biografie

Pier Paolo Pasolini nacque il 5 marzo 1922 a Bologna ed ebbe un’infanzia relativamente felice, anche se segnata da forti contrasti col padre e da un profondo legame con la madre.
Dopo la guerra, nella quale perse il fratello minore Guido, partigiano combattente nella Resistenza, Pasolini divenne insegnante in una scuola media in provincia di Udine e iniziò la militanza nel PCI. Nel 1949 scoppiò lo scandalo conosciuto come il fatto del Ramuscello: fu accusato di corruzione di due minorenni e quindi licenziato, espulso dal PCI ed emarginato insieme alla famiglia, che decise quindi di trasferirsi a Roma. I primi anni nella Capitale furono vissuti quasi in povertà e Pasolini dovette arrangiarsi facendo qualsiasi lavoro finché trovò un posto fisso come insegnante e iniziò la collaborazione con quotidiani, riviste e programmi radio. Nel ’54 pubblicò le sue “Poesie a Casarsa” e nel ’55 il suo primo romanzo “Ragazzi di vita”. Si avvicinò poi al cinema: nel ’57 collaborò con Fellini per “Le notti di Cabiria” e nel ’61 realizzò la sua opera prima, “Accattone”. La sua carriera di regista proseguirà fino alla morte, Pasolini realizzerà più di venti film, lasciando un segno decisivo nella storia del cinema italiano, grazie a pellicole come “Mamma Roma”, “Il Vangelo secondo Matteo”, “Uccellacci e uccellini”, “Edipo re”, e “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, per citarne alcuni. Quasi tutti i film di Pasolini furono censurati o tagliati, frequentemente criticati soprattutto dal mondo politico e intellettuale. Inoltre, diverse volte, durante la proiezione dei film, si scatenarono boicottaggi o manifestazioni, spesso violente. Oltre a questa intensa attività intellettuale, di scrittore, regista e critico fortemente polemico nei confronti dei poteri costituiti e soprattutto verso la neo-nata classe borghese, Pasolini fu uno dei principali poeti del Novecento italiano. Le sue poesie furono raccolte in “Poesie a Casarsa” (del ’38), “La meglio gioventù” (del ’54), “La nuova gioventù” (del ’75) e nei 3 volumi postumi “Le poesie – antologia” (del ’75), “Poesie e pagine ritrovate” (dell’80) e “Poesie dimenticate”, sempre dell’80. Pasolini fu ucciso alla scalo di Ostia, la notte del 2 novembre 1975. Per l’omicidio venne accusato Pino Pelosi, 17 anni, un ragazzo che si trovava con l’intellettuale per prostituirsi. Le circostanze, le condizioni in cui fu ritrovato il corpo del poeta, oltre a diverse testimonianze, hanno sempre fatto pensare che Pelosi non fosse l’unico assassino di Pier Paolo Pasolini, più volte definito un “intellettuale scomodo”.

Lascia un commento