QUALCHE NUVOLA di Saverio Di Biagio (2011)

, Opere Prime

Diego, giovane operaio, vive in un quartiere popolare della periferia di Roma. È fidanzato da anni con la ragazza che vive sul suo stesso pianerottolo, Cinzia, e i due stanno finalmente per sposarsi. Un giorno, l’ingegnere a capo del cantiere gli propone l’incarico extra di aiutare la nipote Viola a ristrutturare casa nella zona di Trastevere. La storia che nasce tra i due abbatte la distanza tra la condizione popolare di lui e la vita agiata di lei e Diego si ritrova a partecipare a vernissage e serate con la Roma da bere. Iniziano così i dubbi sulla propria vita, qualche nuvola nel cielo sereno delle certezze, su quella vita che pensava non potesse essere diversa da così. In un quartiere come quello dov’è cresciuto Diego, i ragazzi devono crescere in fretta e non hanno il tempo di farsi grandi domande sul futuro, ma sembra che le uniche scelte possibili siano o spaccarsi la schiena tutti i giorni in un cantiere oppure vivere di furti e spaccio come il suo migliore amico Ivan. È chiaro che quando il protagonista vede che ci sia la possibilità di altro nella vita non sappia più cosa fare. A differenza della fidanzata Cinzia, convinta che l’importante per lei sia semplicemente sposare un ragazzo per bene e avere una vita semplice e dignitosa. Il bivio davanti al quale si trova Diego vede da una parte la possibilità di continuare la propria vita di provincia accanto a Cinzia, seguendo quel percorso che appare inevitabile, e dall’altra quella di lasciare tutto e lanciarsi verso un futuro tutto da scoprire. Presenze fondamentali nella vita di quartiere sono i parenti, gli amici, i vicini di casa, che ci vengono presentati come una grande famiglia sempre pronta a dare suggerimenti, opinioni e pareri. Saverio Di Biagio utilizza per il suo primo film una regia molto discreta, che non vuole dare un’opinione o una propria visione, ma piuttosto seguire passo passo i personaggi nelle loro scelte e nelle loro riflessioni. Gli attori sono assolutamente all’altezza e aiutano la riuscita del film con una recitazione misurata e molto realistica. Tuttavia, questa ricerca di realismo e la regia non particolarmente incisiva tendono a rendere la sceneggiatura fin troppo lineare e a non creare particolari momenti di evoluzione all’interno della storia. Qualche nuvola rimane un film più che godibile, pur non rischiando granché né sul piano narrativo né su quello registico.

di Silvia Festini Battiferro

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