MONEY di Martín Rosete (2016)

Money, opera prima di Martín Rosete, presentata nella rassegna Focus USA nell’ambito del Riff 2016, è un thriller ben costruito, che si svolge nell’arco di poche ore nella splendida abitazione di Mark e Sylvia (Kellan Lutz e Jess Weixler), coppia benestante che ha invitato a cena Sean (Jesse Williams), collega di lavoro di Mark, insieme alla fidanzata Christina (Lucia Guerrero). Mark e Sean, in realtà, condividono molto più di un’amicizia tra colleghi: hanno venduto per 5 milioni di dollari informazioni segrete della casa farmaceutica per la quale lavorano. La cena sembra scorrere nella normalità finché un ospite inatteso, John (l’elegante e glaciale Jamie Bamber), non giungerà a movimentare la serata. La forza dell’esordio dello spagnolo Rosete, già regista di svariati corti e spot pubblicitari, è tutta nelle ottime interpretazioni degli attori, che ci offrono i diversi approcci alla vita e al denaro dei loro personaggi. Come ha raccontato Jamie Bamber, l’attore inglese presente alla proiezione al Riff, «il film è stato girato in 15 giorni e la troupe ha dormito all’interno dell’abitazione utilizzata per le riprese». Con lui era presente anche il produttore, l’indiano Atit Shah, che scherzosamente, quando ha ricevuto la classica domanda sul budget, ha risposto: «Qualsiasi cifra tu immagini, sappi che è di meno. Abbiamo pagato tutti il minimo. Questo film è nato dalla passione per il cinema». E questa passione in Money emerge chiaramente, trasformando l’incognita di un debutto in un esperimento riuscito, una coinvolgente storia di avidità e reciproche bugie, al termine della quale sono ben pochi a salvarsi. I soldi del titolo, motore dell’universo, portano alla luce menzogne e incomprensioni, fanno sorgere sospetti e alleanze inaspettate. Scritto da Josep Ciutat, Money è un’opera prima degna di nota, che ha già raccolto diversi consensi in svariati festival in giro per il mondo. Rosete ha fatto un ottimo lavoro con i suoi attori, scavando a fondo nei loro personaggi e svelando, poco a poco, aspetti celati della loro natura e del loro carattere. Forse due tra i personaggi più riusciti sono proprio quelli più agli antipodi: l’aggressivo e impulsivo Sean e il controllato e pacato John. Gli scambi di battute tra i due funzionano alla perfezione, tra la furia animalesca dell’uno e la serafica ironia dell’altro, contribuendo a mantenere alto il ritmo della narrazione.

di Camilla Di Spirito

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