BRIEF INTERVIEWS WITH HIDEOUS MEN di John Krasinski (2009)

Sara è una brillante studentessa di antropologia candidata a un prestigioso dottorato. Il suo campo di ricerca al momento la riguarda molto da vicino. Da poco è stata lasciata dal fidanzato (interpretato dal regista John Krasinski)brief-interviews-with-hideous-men senza apparente spiegazione. L’unica soluzione per non impazzire dal dolore è quella di trovare un senso a ciò che le sta accadendo andando a sviscerare segreti, desideri, idiosincrasie di uomini schifosi attraverso una serie di interviste. Quello che scoprirà la sconvolgerà. Per il suo debutto da regista, Krasinski sceglie un soggetto molto particolare, basato sull’omonima raccolta di racconti di David Foster Wallace. Il taglio del film è quasi documentaristico, a costituire la struttura portante della pellicola sono i monologhi degli “schifosi” intervistati. Il cast è quasi completamente maschile ed è composto da attori straordinari. Krasinski li guida con abilità e il risultato è una gamma di sfumature e di autenticità molto vicine alla verità. La verità in effetti è un tema ricorrente nel film. Sara cerca la verità per smettere di rimuginare sul passato, ma la sua ricerca la porta a riconsiderare criticamente la sua intera esistenza. Ogni personaggio intervistato in fondo porta la sua porzione di verità. Spesso le convenzioni sociali non permettono neanche di pensare a briefinterviewswithhideousmencerte verità. Cosa c’è di male nel riappropriarsi del proprio diritto di esserci e di sentire sul proprio corpo quello che accade a noi e ad altri esseri viventi? Alla verità si arriva vivendo e nessun intervento è davvero risolutivo. È possibile stare per anni con qualcuno senza sapere chi sia nel profondo? Siamo tutti “schifosi” e quindi in fondo innocenti? È emblematica, a questo proposito, la reazione di Sara al monologo di Ryan (Krasinski) che, finalmente “nudo” di fronte a lei, confessa ciò che lo ha spinto a lasciarla. Sono illuminanti (forse) le parole di Wallace che il regista usa alla fine del film: «La verità ti farà libero, dopo che avrà finito con te».

di Federica Colombi

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