LA NOTTE NON FA PIÙ PAURA di Marco Cassini (2015)

, Opere Prime

L’opera prima dell’attore e regista Marco Cassini, La notte non fa più paura, è frutto del lavoro di un gruppo di giovani professionisti, che attraverso il linguaggio cinematografico hanno scelto di raccontare una storia capace di racchiudere allo stesso tempo amore, amicizia, tragedia e speranza, immortalando giovani operai che faticano a trovare una stabilità professionale e sociale, ma nonostante ciò non smettono di credere nel futuro. la-notte-non-fa-piu-paura_1_opereprimeAmbientato nell’Emilia del maggio 2012, una terra smarrita e sconvolta dal terremoto, l’esordio di Cassini è un film che, attraverso la finzione, ci racconta il dramma estremamente reale di una popolazione colpita da una grave catastrofe, e pertanto colma di paura, tristezza, rabbia e commozione, ma al contempo già con una forte voglia di rinascita e ricostruzione. Oltre a essere un film sul terremoto, è anche una riflessione su uno dei problemi, ancor oggi, maggiormente presente nel nostro Paese: il precariato giovanile. Condizione questa che il terremoto ha sicuramente evidenziato, attraverso la storia di un giovane che dalla Calabria si trasferisce in Emilia per trovare lavoro, ma, in seguito a questa tragica calamità naturale, perde tutto. La notte non fa più paura è stato girato in dieci giorni a Mirabello, nei luoghi del terremoto. Nato con pochi soldi, è stato possibile realizzarlo perché la gente comune ci ha creduto e ha investito in una campagna di crowdfunding. Il regista ha realizzato un’opera con un’etica importante, capace di rappresentare la vita di tutti noi di fronte a queste tragedie. È utile raccontare questi eventi per non dimenticare, per coltivare la memoria storica. E La notte non fa più paura ci aiuta a ricordare, seguendo le vicende di personaggi inventati ma realistici perché inseriti in un contesto reale. Un effetto che un documentario avrebbe forse avuto più difficoltà a ricreare. Un film del genere, nonostante la tematica, sa essere positivo e ha il merito di farci sperare in un futuro migliore.

di Rosa Antonella Cannata

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