BLESSED BENEFIT di Mahmoud al Massad (2016)

Per aiutare il cugino in un affare poco lecito, Ahmad Tharer, operaio edile, usa la caparra datagli da un suo cliente. Accusato di frode, viene condannato a quattro mesi di prigionia. Se in un primo momento Ahmad si sente solo e spaventato, a un certo punto si rende conto che la vita in prigione potrebbe essere paradossalmente una vita con maggiore libertà del previsto. La cella diventa un rifugio sicuro, lontano dalle sfide e dalle responsabilità della vita quotidiana, come la preoccupazione per le bollette, per i telefoni cellulari e per un piatto di cibo caldo da garantire a tavola. Blessed Benefit è il primo lungometraggio del regista giordano Mahmoud al Massad, che racconta la storia vera del personaggio blessedbenefit_03protagonista. Come lui, anche gli altri personaggi non sono attori formati nelle scuole di teatro, ma ex detenuti o semplici attori non professionisti, presi dalle strade della Giordania. Con alle spalle una miriade di documentari, tra cui si ricorda Recycle, vincitore nel 2008 del Premio alla Miglior Fotografia al Sundance, il regista giordano non per caso ha basato la sua opera prima su una storia vera. Mahmoud al Massad mostra un carcere che in realtà è un non-carcere, una detenzione senza violenza, dove si assiste ad una sola scazzottata, un luogo dove le guardie, invece di punire, assecondano i loro “clienti” per garantirgli un piacevole soggiorno persino con piatti conditi a loro gusto. Ribaltando gli stereotipi tipici del prison movie, la leggerezza di Mahmoud al Massad serve in realtà per descrivere la società tipica del Medio Oriente, dove la corruzione e la criminalità risultano essere l’unico modo per far quadrare i conti. Infatti i detenuti vengono tutti arrestati per spionaggio, frode o terrorismo. Le scene del carcere, che costituiscono la maggior parte del film, non sono grigie e spente, ma grazie al direttore della fotografia Georges Mihelis emanano luce e calore, come a dire che c’è sempre qualcosa di interessante da guardare. Dopo l’anteprima mondiale a Toronto, Blessed Benefit giunge in Europa al Warsaw International Film Festival fino ad arrivare al MedFilm Festival di Roma.

di Clarice Di Faustino

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