LION di Garth Davis (2016)

Lion, tratto da A long way home, libro autobiografico di Saroo Brierly, è la pellicola d’esordio del regista Garth Davis, presentata nella selezione ufficiale dell’XI Festa del Cinema di Roma. Il film narra la storia del piccolo Saroo (Sunny Pawar), bambino indiano che vive in un piccolo villaggio assieme alla sua povera famiglia. Sempre pronto a darsi da fare per cercare di guadagnare qualche soldo in più, lionSaroo finisce per perdersi e salire, suo malgrado, su un treno che lo porterà per più di sedicimila chilometri lontano da casa. Arrivato a Calcutta, completamente solo e assolutamente incapace di tornare a casa, Saroo finisce in un orfanotrofio, dove in seguito sarà dato in adozione a una famiglia australiana. Sue (Nicole Kidman) e John (David Wenham), la nuova famiglia di Saroo, riempiono d’amore il bambino indiano, che ora crescerà sulle coste della Tasmania. Nonostante le attenzioni ricevute nella nuova e “occidentale” casa australiana, a un certo punto scatta in Saroo, ormai quasi adulto (interpretato da Dev Patel), l’impellenza di ritrovare la sua famiglia biologica. Aiutandosi con le nuove tecnologie, proverà a ricercare tramite Google Earth il suo piccolo villaggio natio, ripercorrendo con le mappe virtuali e con la memoria i suoi ricordi d’infanzia. Durante una cena a casa di amici, tra le diverse pietanze mangia dei dolci indiani tipici della sua regione d’origine, i jalebi, che da bambino adorava mangiare lion03assieme al fratello maggiore Guddu. È proprio quel sapore a scatenare una serie di ricordi legati alla sua terra e alla sua famiglia biologica. Ora l’unico obiettivo di Saroo è quello di tornare in India e trovare la sua vera famiglia. Ripercorrendo le strade in cui si è perso da bambino, a soli cinque anni, proverà a ricongiungersi con sua madre e i suoi fratelli, pur essendo totalmente riconoscente alla famiglia adottiva. Garth Davis dirige un film assolutamente commovente e, allo stesso tempo, estremamente schietto nella descrizione delle condizioni di vita del povero popolo indiano, in particolar modo quella dei bambini che abitano le strade dell’affollata Calcutta. La bellezza del paesaggio è resa dalla meravigliosa fotografia di Greig Fraser e dalle panoramiche sulle distese montuose e le grandi vallate. Scelta vincente è stata, infine, quella di affidare il ruolo del piccolo Saroo allo strabiliante Sunny Pawar.

di Clarice Di Faustino

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