LA RAGAZZA DEL MONDO di Marco Danieli (2016)

, Opere Prime

la-ragazza-del-mondo_3_opereprimeÈ un pomeriggio di una giornata di settembre durante la 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, come di consuetudine, le proiezioni vanno avanti nelle diverse sale. Sono le 17.00 e il pubblico della sala Perla aspetta la visione di un’opera prima, quella di Marco Danieli e del suo cast tecnico, composto da amici del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un lavoro comune e comunitario, nato dalla testimonianza di una ragazza che aveva vissuto un’esperienza di vita particolare. Così nasce La ragazza del mondo, una storia d’amore dietro la quale si nasconde il racconto di un piccolo grande universo, quello dei testimoni di Geova e della loro comunità. Giulia (Sara Serraiocco) è una giovane ragazza, la cui vita si divide tra famiglia e adunanze religiose, una vita fatta di ferree regole e di scelte “giuste”. Libero (Michele Riondino) è un giovane dai trascorsi difficili tra carcere e droga, un ragazzo “sbagliato” per la società, ma non per Giulia. la-ragazza-del-mondo_1_opereprimeIl loro incontro è la nascita di un grande amore grazie al quale i due protagonisti iniziano una ricerca difficile e travagliata: quella di se stessi. Questo li porterà a compiere azioni delle quali non si credevano capaci e ad andare anche contro quegli ideali che reputavano imprescindibili. È così che Giulia diviene una ragazza del mondo, di quel mondo che la gente di Geova disprezza, considerato fonte di peccato e sregolatezza, il mondo di Libero e della sua libertà. Marco Danieli e Antonio Manca confezionano una storia innovativa, scavando all’interno di una comunità rigida e sconosciuta, quale quella dei testimoni di Geova, con lo scopo di raccontare non usi e tradizioni di una religione ma il modo in cui il singolo, con la propria individualità, si approccia alle credenze comuni. Un film in grado di mostrare il coraggio di affrontare quelle piccole battaglie personali per le quali non è importante vincere o perdere, ma solo combattere.

di: Giulia Sterrantino

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