DICIOTTO ANNI DOPO di Edoardo Leo (2010)

, Opere Prime

Mirko (Edoardo Leo) e Genziano (Marco Bonini) sono due fratelli che non si vedono e non si parlano da diciotto anni, ossia dal momento in cui, nei pressi di Scilla, la madre perse tragicamente la vita in un incidente stradale, nel quale furono coinvolti anche loro, all’epoca poco più che diciottenni. Da allora, Genziano vive a Londra, assieme al nonno Enrico (Gabriele Ferzetti), e lavora come broker 18annidopofinanziario. Mirko, invece, apatico e balbuziente cronico, è rimasto a Roma. Qui aiuta il padre Marcello nella gestione dell’officina di famiglia e vive in periferia assieme alla moglie Mirella (Sabrina Impacciatore) e al figlio di quattro anni, Davide (Tommaso Olivieri). Mirko e Genziano si ritrovano, diciotto anni dopo, al funerale del padre Marcello, il quale nelle sue ultime volontà chiede loro di portare le sue ceneri sulla tomba della madre, a Scilla, in Calabria. I due fratelli sono, quindi, costretti ad intraprendere questo viaggio insieme e sceglieranno di compierlo sulla vecchia Morgan, auto andata distrutta in quel lontano tragico incidente, ma rimessa a nuovo dal padre Marcello nell’arco di questi diciotto anni. Durante il viaggio verso la Calabria i due protagonisti s’imbattono in molte persone, tra cui la scapestrata autostoppista Cate (Eugenia Costantini), che li aiuterà a confrontarsi con il passato, mentre a Roma Mirella ed Enrico ricostruiscono, attraverso i ricordi di lui, quella tragica giornata in cui perse la vita sua figlia, madre dei ragazzi.
Diciotto anni dopo 18_years_laterè l’esordio alla regia di Edoardo Leo, attore di ottimo livello, che ha impiegato circa dieci anni prima di riuscire a concretizzare il suo progetto di debutto. In questo road movie, come capita spesso nel genere, il tema del viaggio è solo un pretesto che serve a mostrare l’evoluzione del rapporto dei due fratelli, tormentati fino ad allora dai sensi di colpa legati al loro tragico passato, e finalmente capaci di risanare le ferite e avviarsi verso una nuova vita. Il film si avvale di una sceneggiatura, scritta a sei mani dallo stesso Leo con il co-protagonista Marco Bonini e Lucilla Schiaffino, ben congegnata e in cui regna una semplicità stilistica capace di rendere anche le situazioni più drammatiche buffe, se non addirittura comiche.
Nell’anno di uscita, il 2010, Diciotto anni dopo fu presentato all’Est Film Festival, nell’ambito del quale vinse il premio del pubblico.

di Clarice Di Faustino

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