LIGHTS OUT – TERRORE NEL BUIO di David F. Sandberg (2016)

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Durante la notte, quando tutte le luci sono spente e nemmeno uno spiraglio di chiarore permette di capire con precisione quel che accade nella stanza, si sentono rumori strani, si vedono ombre in movimento, si percepiscono respiri leggeri. Emergono dall’oscurità entità immaginate dalla nostra mente, generate dalla fantasia e dal terrore che proviamo quando siamo immersi nelle tenebre. Davvero tutto ciò è solo frutto della nostra immaginazione? Tutto tranne Diana: lei è realeMartin (Gabriel Bateman) è terrorizzato e tormentato da un’entità maligna, che compare quando le luci di casa si spengono. Non potendo fare affidamento sulla madre Sophie (Maria Bello), malata di mente, è costretto a chiedere aiuto alla sorella Rebecca, interpretata da Teresa Palmer. Rebecca comprende immediatamente ciò a cui il fratello fa riferimento: da piccola era perseguitata dalla medesima creatura misteriosa e, per questa ragione, aveva deciso di allontanarsi dalla madre e dalla casa nella quale era cresciuta. Rebecca, però, per amore del fratello, s’impegna a scoprire il motivo del ritorno di quel fantasma. Dopo aver condotto diverse ricerche, riesce a portare a galla la verità, scoprendo che la creatura che l’aveva tormentata da piccola e che attualmente tormenta Martin, è Diana, lo spirito di una ragazzina che la madre aveva conosciuto durante la giovinezza nell’ospedale psichiatrico nel quale entrambe erano state ricoverate. lights_out_-_terrore_nel_buio_scenaDiana soffriva di una rara malattia della pelle, che non le permetteva di esporsi alla luce, e passava le sue giornate a sfruttare il suo insolito potere: entrare nella mente delle persone. Così era successo con Sophie, che continua ad essere perseguitata da questa presenza costante, che non la abbandona mai, ma che si rivela solo a luci spente. Rebecca e Martin comprendono, quindi, che Diana può esistere soltanto finché persiste il pensiero di lei nella testa della madre. Tentano, dunque, di eliminarlo definitivamente, ma la missione si rivelerà più complicata del previsto, dato che Diana userà una grande arma a suo favore: il buio. Tenebre, sangue e morte. Tutti questi elementi si mescolano nel corso della storia e accompagnano lo spettatore fino al colpo di scena finale. Lights Out, nato dall’omonimo cortometraggio del 2013, diretto dallo stesso Sandberg, è una pellicola da godersi a luci spente, capace di suscitare stupore e batticuore durante la visione e lasciare uno strisciante senso di inquietudine al termine della stessa. Da questa notte, mi raccomando, fate attenzione a ciò che si nasconde nelle tenebre!

di Elisabetta Moiraghi

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