PREVENGE di Alice Lowe (2016)

prevenge_3_opereprimeUn inizio esplosivo. Non solo per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia, inaugurata con questo film, ma anche per l’ideatrice stessa di tutta la storia: Alice Lowe. La storia scelta per il suo lungometraggio riporta alla luce il suo passato da attrice di commedie in una chiave dark e grottesca e si dimostra come una grande prova nella quale Alice stessa ne è regista, interprete e sceneggiatrice. Ruth, la protagonista, è una giovane vedova al settimo mese di gravidanza, decide di vendicare i presunti responsabili della morte di suo marito improvvisandosi serial killer, spinta dalla voce del bambino che porta in grembo. Dato il suo stato fisico e la sua totale inesperienza si butta in situazioni tragi-comiche scontrandosi con individui inusuali, animata sempre dal senso di vendetta e dal senso materno nell’assecondare la volontà del figlio.  prevenge_1_opereprimeLa storia si presenta come una commistione di generi dove tutti gli elementi sono ben bilanciati per restituire allo spettatore un racconto mai scontato. Dalle prime scene il film riesce a catturare attraverso la suspence tipica dei thriller unita al sorriso di fronte alle situazioni ironiche, tipiche dello humor inglese. Attraverso queste emozioni contrastanti lo spettatore viene travolto dall’intreccio narrativo, arrivando a tifare per la buona riuscita della missione sanguinaria di Ruth. La bravura dell’attrice britannica Alice Lowe emerge nei numerosi camuffamenti che assume all’interno del film per avvicinare le sue prede: da donna in carriera a madre casalinga, da femme fatale a pazza travestita.  prevenge-alice-lowe_2_opereprimeTecnicamente Prevenge non tradisce le aspettative. Ha un ottimo uso della musica e del suono che crea gran parte dell’atmosfera dark e la regia è molto ritmica. Il film dopo essere stato presentato al Festival di Toronto, ha colpito il pubblico di Venezia che ha accolto calorosamente la regista presente in sala per la primissima proiezione. Già premiata a Cannes per le sue doti di scrittrice, Alice si riconferma per i professionisti e si mostra come una novità per il pubblico italiano che necessita
di queste storie alternative e irriverenti.

di: Laura Santelli

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