TRUTH – IL PREZZO DELLA VERITA’ di James Vanderbilt (2015)

truth_recensione1_opereprimeAl suo debutto da regista, James Vanderbilt realizza una pellicola frutto dell’adattamento delle memorie della giornalista statunitense Mary Panes, intitolate Truth and Duty: the Press, the President and the Privilege of Power. Il 9 settembre 2004, Mary Panes esegue un reportage investigativo per la “CBS News” (network televisivo statunitense per il quale lavora), in cui vengono rivelate le prove secondo cui il presidente George W. Bush avrebbe trascurato i suoi doveri durante il servizio militare nella Guardia Nazionale dell’Aeronautica del Texas, dal 1968 al 1974. La notizia viene trasmessa da “60 Minutes”, programma televisivo di attualità, il cui conduttore è Dan Rather, collega e grande amico della protagonista. L’ iniziale orgoglio di Panes e dei colleghi per la riuscita del servizio viene presto soppiantato dallo sconforto, suscitato dal fatto che già a partire dalla mattina seguente le notizie vengono giudicate negativamente da blogger e da diversi network di informazione. Le rivelazioni del reportage sono immediatamente poste sotto la lente di ingrandimento: i documenti e le fonti vengono considerati falsi e contraffatti. Così Mary Panes, Dan Rather e il gruppo di giornalisti collaboratori sono presto accusati di aver diffuso false notizie con lo scopo di infangare la figura del Presidente, impegnato nella campagna elettorale per le imminenti elezioni. La ricerca della verità è il perno attorno a cui ruota l’intero film. I protagonisti, criticati per aver portato sul lavoro le loro personali idee politiche e continuamente diffamati dai media, alla fine della vicenda vengono licenziati e costretti a rinunciare per sempre alla loro professione.truth_opereprime_2 Al di là dello scandalo realmente verificatosi negli Stati Uniti, Truth affascina per l’attenta riflessione portata avanti sul giornalismo, sulla cronaca e sulla constatazione di come queste realtà stiano progressivamente cambiando in epoca contemporanea. Troppo costoso e troppo pericoloso, il mondo dell’informazione è oramai influenzato dai grandi poteri e da Internet, perdendo così la sua imparzialità. Le notizie, inoltre, non vengono più giudicate per quello che sono e il pubblico tende ad allontanarsi dalla sostanza dei fatti e delle azioni per dare spazio alle chiacchiere e alle querelle. L’attrice Cate Blanchett si cala nei panni della giornalista statunitense, immedesimandosi perfettamente nella figura di Mary Panes, forte, coraggiosa e dotata di costanza. Robert Redford, avendo alle spalle una lunga carriera di attore, interpreta con gran successo la figura del giornalista conduttore dal forte senso critico e intenzionato a svolgere con onestà la propria professione. Valendosi di tali grandi attori, Vanderbilt nel suo primo lungometraggio esplora il difficile rapporto tra giornalismo e politica, con una pellicola caratterizzata dal ritmo incalzante e dai continui colpi di scena.

di Elisabetta Moiraghi

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