31° SETTIMANA DELLA CRITICA – Un opera prima rappresenta l’Italia, “Le ultime cose” di Irene Dionisio

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L’opera prima di Irene Dionisio è stata selezionata per la rassegna parallela alla Mostra del cinema di Venezia. Un film ambientato in un banco dei pegni di Torino, dove  si intrecciano tre storie sulla sottile linea del debito morale alla ricerca del proprio riscatto. Sandra, giovane trans, è appena tornata in città nel tentativo di sfuggire al passato e ad un amore finito. Stefano, assunto da poco, si scontra con la dura realtà lavorativa e assiste ai miseri maneggi nel retroscena del Banco. Michele, pensionato, per ripagare un debito si ritrova invischiato nel traffico dei pegni. Un racconto corale sullo stare nel mondo al tempo della grande diseguaglianza. Un film torinese, nato dall’idea di una regista torinese, sarà l’unica pellicola italiana a rappresentare l’Italia nella Settimana Internazionale della Critica in programma a Venezia durante la 73ª edizione della Mostra del Cinema. “Le ultime cose” è l’opera di Irene Dionisio ed è stata selezionata per la rassegna organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Un film, girato l’estate scorsa e per cinque settimane in città. La storia è ambientata a Torino ed è il frutto di un lungo lavoro di documentazione e confronto proprio con l’umanità che frequenta l’ambiente del denaro a prestito. La regista Dionisio è stata affiancata alla fotografia da Caroline Champetier (collaboratrice abituale di Dolloin, Rivette, Godard) e il film è stato prodotto dalla Tempesta di Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema ed è una coproduzione tra la svizzera Amka Films Productions e la francese Ad Vitam, sostenuta dalla Film Commission Torino Piemonte.

Fonti: repubblica.it

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