Luigi Lo Cascio – Biografia

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Luigi Lo Cascio nasce a Palermo il 20 Ottobre 1967, è un attore e regista italiano. Dopo il diploma classico si iscrive alla facoltà di medicina che presto abbandona per studiare recitazione. Si diploma nel 1992 presso l’Accademia nazionale di arte drammatica Silvio D’Amico. Dopo aver recitato in due lavori classici: Margherita Gautier e Romeo e Giulietta, diretti da Giuseppe Patroni Griffi, ed essersi fatto notare in un Aspettando Godot messo in scena da Federico Tiezzi, comincia una carriera, teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Nel giro di pochi anni è diretto da registi quali Carlo Quartucci in Ager Sanguinis, Elio De Capitani in La sposa di Messina, Roberto Guicciardini ne La morte di Empedocle, La figlia dell’aria, Il figlio di Pulcinella, e da Carlo Cecchi in due straordinari allestimenti di Amleto e del Sogno di una notte di mezza estateÈ nipote dell’attore Luigi Maria Burruano. Come ha ammesso lo stesso Lo Cascio, fu proprio lo zio a consigliarlo a Marco Tullio Giordana per il ruolo di Peppino Impastato ne I cento passi, interpretazione che lo nel 2000 gli vale la vittoria del David di Donatello come migliore attore protagonista. Marco Tullio Giordana lo dirigerà in seguito nel pluripremiato La meglio gioventù (2003), che gli vale il Nastro d’argento 2004 ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film. Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni. Nel 2005 dirige ed interpreta Nella tana, un monologo tratto dall’ultimo racconto di Franz Kafka, La Tana, di cui cura anche la riscrittura e l’adattamento. Per il suddetto spettacolo vince il Premio UBU, quale migliore attore. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti, vincendo nuovamente nell’edizione 2006-2007 il Premio UBU, sempre come migliore attore protagonista. Tra gli altri suoi maggiori lavori per il grande schermo, ricordiamo: Buongiorno, notte , regia di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini, Il dolce e l’amaro, regia di Andrea Porporati, e Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana. Nel 2012 pubblica la silloge poetica La caccia/Nella tana per la Neos Edizioni,a cura di Roberto Rossi Precerutti. Esordisce come regista nel 2012 con La città ideale, film presentato alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Dotato di una solida cultura classica, Lo Cascio ama il teatro pirandelliano e la tragedia greca, ma anche Brecht e Beckett; per le letture predilige gli autori classici, in particolare Kafka e Dostoevskij,  ascolta la musica lirica con una netta preferenza per le opere di Verdi. Ama la vita girovaga, gli aeroporti, gli alberghi, i luoghi anonimi.Vive a Roma, ma si porta sempre dentro la sua Sicilia.

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