L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO di Dario Argento (1970)

, Grandi Esordi

L'uccello dalle piume di cristallo_opereprime.org1Scrittore americano di passaggio a Roma, Sam Dalmas assiste attraverso la vetrina di una galleria d’arte a un tentativo di omicidio e il suo intervento mette in fuga il killer. Il testimone rimane coinvolto nelle indagini per la ricerca dell’assassino ed è costretto ad annullare l’imminente partenza per gli Stati Uniti con la fidanzata italiana Giulia. La presunta vittima è una giovane ragazza, Monica, moglie del signor Alberto Raineri, il proprietario della galleria, che subito accorre per verificare le condizioni di salute della moglie. Non si tratta del primo episodio in cui il misterioso killer agisce: si erano già verificati precedentemente e nella stessa città altri casi di giovani ragazze assassinate da una “figura in impermeabile nero” che fuggiva senza lasciare tracce di sé. Il fatto incuriosisce il protagonista, convinto che il colpevole sia sempre il medesimo e decide allora di impegnarsi per smascherarlo. Le ricerche portate avanti consentono di mettere in luce alcuni indizi essenziali: il killer è mancino, fumatore, alto circa 1.80 m e amante di quadri dal gusto naif. Data l’insistenza con cui Sam porta avanti le indagini, il killer decide allora di spaventarlo, prima tentando di uccidere lui e la fidanzata tramite sicari, poi attraverso alcune chiamate di avvertimento. Ed è proprio grazie a una di queste telefonate che l’assassino si tradisce: nella registrazione emerge un suono insolito di sottofondo, quello di una rara specie di gru “dalle piume di cristallo”, di cui esistono al mondo pochi esemplari. Uno tra questi è proprio custodito allo zoo Roma, vicino al quale si trovava l’appartamento di Monica e di suo marito Alberto. Il caso appare chiaro: è dunque quello il luogo dal quale provenivano le chiamate e, probabilmente, è là che si nasconde l’assassino. Quando Sam irrompe nell’appartamento insieme a Giulia e all’ispettore di polizia Morosini, interrompe i coniugi Ranieri nel mezzo di un litigio. Il marito reca una coltello in mano, forse con l’intenzione di uccidere la moglie. “Ecco scovato l’assassino!”, verrebbe immediatamente da pensare allo spettatore, ma la vicenda non si conclude qui: sicuri di avere scoperto il vero colpevole? Dario Argento scioglie il nodo della complicata vicenda negli ultimi attimi del film, concludendo con un gran colpo di scena. L'uccello dalle piume di cristallo_opereprime.org2Liberamente ispirata a La statua che urla di Fredric Brown, l’opera esce nel 1970 e determina l’esordio di Argento alla direzione del suo primo lungometraggio, di cui ha firmato anche soggetto e sceneggiatura. Il regista propone un film carico di suspance e di eventi inaspettati, accompagnati dalle musiche curate da Ennio Morricone. Appartenente alla “Trilogia degli animali”, L’uccello dalla piume di cristallo sancisce l’inizio della brillante carriera del “maestro del brivido” italiano.

 

di Elisabetta Moiraghi

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