BRIVIDO NELLA NOTTE di Clint Eastwood (1971)

Brivido nella notte_opereprime.org1Il già quarantunenne Clint Eastwood esordì alla regia nel 1971 con un thriller psicologico ambientato nella Baia di Carmel: Brivido nella notte, titolo italiano di Play Misty for me. La trama, semplice e poco articolata, ruota attorno al protagonista, uno speaker radiofonico di nome Dave Garner (interpretato dallo stesso Eastwood) noto per la sua fama di dongiovanni che lo porterà a incontrare “per una notte” una sua ammiratrice, Evelyn. La donna, ossessionata sin dall’inizio dall’idea di una relazione stabile con lui, inizierà a fargli pressioni e, dopo essere stata scaricata da Dave, che è da tempo legato sentimentalmente alla dolce Toby, intraprenderà una tenacissima e folle battaglia persecutiva per cercare di conquistare l’uomo amato. Evelyn è l’immagine di una donna psicologicamente disturbata, al punto di tentare il suicidio e di colpire con un coltellaccio la donna delle pulizie di Dave per gelosia: la pazzia violenta di Evelyn sembra prendere il sopravvento, ma lo scontro finale in casa, apice del conflitto, presente ancora oggi come topos del thriller americano, concluderà il film con un lieto fine. Non c’è dubbio sul fatto che Brivido nella notte risponda ai canoni cinematografici degli anni ’70 e, quindi, troviamo la natura, i boschi, il mare sempre presenti quando il protagonista si incontra con la fidanzata Toby per passare alcuni momenti di intimità (come nella lunga scena d’amore ambientata in un bosco nei pressi di un lago, sulle note della bellissima  First Time I Ever Saw Your Face di Roberta Flack). Emerge con decisione anche il gusto per la musica jazz, che accompagna come elemento dominante tutta la trama del film: il regista dedicherà perfino un’intera scena, decisamente non rilevante per il plot, al Festival di Musica Jazz di Monterey. Nel complesso, sebbene i nodi narrativi siano piuttosto prevedibili, il film tiene bene la tensione e il senso di inquietudine: a guardarlo ci si ritrova ad aspettarsi l’arrivo di Brivido nella notte_opereprime.org2Evelyn in ogni momento, in ogni posto, con le sue pericolose intenzioni. La suspance, insomma, mantiene viva l’attenzione dello spettatore per una pellicola che sicuramente fa affidamento su scelte registiche piuttosto acerbe, soprattutto se paragonate a capolavori (molto successivi) di Eastwood come Gran Torino e Ponti di Madison County. Una nota di rilievo va sottolineata per quanto riguarda la recitazione di Jessica Walter, nominata ai Golden Globes come Miglior Attrice in un Film Drammatico per l’interpretazione che offre dell’inquietante Evelyn, sempre estremamente disturbante e insopportabile per Dave quanto per lo stesso spettatore.

 

di Daria Marcon

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