DIVERSO DA CHI? di Umberto Carteni (2009)

, Grandi Esordi

Diverso da chi_opereprime.org1Diverso da chi? è un film del 2009 diretto da Umberto Carteni alla sua opera prima. La storia è ambientata in Italia, in una imprecisata cittadina del profondo nord, e vede protagonisti Piero (Luca Argentero), omosessuale dichiarato e attivista convinto del movimento gay, che da 14 anni convive con Remo (Filippo Nigro). Per una serie di bizzarre vicissitudini Piero vince le primarie del centrosinistra e si trova ad essere candidato sindaco. Il partito, perciò, gli affianca Adele (Claudia Gerini), in qualità di vicesindaco, definita la “furia centrista”, ferma sostenitrice dei valori tradizionali come il matrimonio e la famiglia. I due non potrebbero essere più diversi, inizialmente molto distanti durante la campagna elettorale sono costretti a rivedere alcune delle loro convinzioni, fino ad incontrarsi e a formare la “coppia perfetta”, al lavoro e sotto le lenzuola. Il film all’inizio si concentra molto sulla politica, mettendo in scena delle caricature più che dei veri personaggi (le più riuscite, a mio avviso, quelle della Gerini e di Pannofino), che sono tuttavia funzionali. La satira politica è sottile, divertente e convincente. In seguito, però, il film si perde, diventa prevedibile e banale. Accade esattamente quel che lo spettatore si aspetta e la satira lascia il posto ad una ironia semplice e già vista. La commedia si regge su una buonissima interpretazione di Claudia Gerini e sulla bellezza fisica di Luca Argentero, che non è ai livelli recitativi della collega. Il film pone al centro dell’attenzione solo i due protagonisti, Diverso da chi_opereprime.org2gli altri personaggi sono del tutto oscurati, primo fra tutti Remo che, a mio parere, meritava più spazio. Anche la storia originaria viene accantonata, la politica e le elezioni passano in secondo piano e si trasformano in un pretesto per mettere in scena gli sviluppi dell’improbabile triangolo formatosi. Il regista affronta il tema particolarmente delicato, soprattutto in Italia, dell’omosessualità, ma non lo fa nel migliore dei modi, cerca di andare oltre i pregiudizi, ma con stereotipi e luoghi comuni. Ottima, tuttavia, la scelta del titolo, che è ripreso da una frase pronunciata per due volte da Piero durante il film: diverso da chi? Nessuno può e deve decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è normale e cosa no, cosa è standard e cosa è diverso.

 

di Alice Romani

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