PASSATO PROSSIMO di Maria Sole Tognazzi (2003)

, Grandi Esordi

Passato prossimo_opereprime.org1Un tuffo nel passato che si fa anche presente. Un’occasione per rivedersi con gli amici di sempre che diventa un momento di riflessione per affrontare i propri spettri.  Il film d’esordio di Maria Sole Tognazzi tira fuori l’interiorità di sei giovani personaggi in cerca del loro posto del mondo. Chi con la voglia di sfondare nel cinema e chi con il terrore di vivere all’ombra del padre, un uomo di spettacolo molto famoso. Chi cerca di uscire da una storia soffocante e chi non riesce a costruirsene una. Le vite di questo gruppo di amici che si conosce da una vita si intrecciano per il breve lasso di tempo del weekend dove agli sgoccioli della loro adolescenza riaffiorano le ferite del passato non ancora rimarginate, parole non dette e vecchi rancori. Mescolando movimenti teatrali, ricordi del passato che si mescolano al presente, flussi di coscienza che riaffiorano tra chiacchere quotidiane e nuovi incontri, i protagonisti fanno emergere vite conflittuali nascoste tra loro. Tutta questa emotività dei personaggi è narrata senza manierismi o eccessi ma sotto una linea essenziale e patinata come fosse la fotografia vintage di un presente che diventa subito passato lasciato alle spalle. Nonostante ci sia un impianto registico che favorisca il flusso delle emozioni, Passato prossimo_opereprime.org2personalmente trovo che le vicissitudini dei personaggi si fermino ad uno strato superficiale senza indirizzarsi verso una risoluzione profonda. Si accontentano di uscire dal guscio ma non trovano una vera e propria sistemazione. La trama appare delicata come nelle storie sui flussi di coscienza scritti da Virginia Woolf ma non va oltre questa immagine patinata e malinconica. Il tocco del regista è quasi invisibile. Si insinua tra i vissuti dei personaggi senza far sentire la propria voce, in totale silenzio, senza staccarsi dal loro presente e passato. Non so dire se la regista abbia volutamente cercato questa essenzialità in ogni elemento del film ma rimane una prova di regia italiana al femminile da menzionare.

 

di Laura Santelli

Lascia un commento