Mimmo Calopresti – Biografia

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Collabora con l’’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e intanto produce diversi corti, documentari e video, tra i quali uno, A proposito di sbavature, vince nel 1985 il primo premio al Festival “Cinemagiovani” di Torino. All’inizio degli anni Novanta comincia la sua collaborazione con la Rai, per la quale realizza Paolo ha un lavoro (1991) e Paco e Francesca (1992). Nel 1995 presenta la sua opera prima, La seconda volta, pellicola con una delle sue attrici feticcio, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone e Nanni Moretti. Calopresti nel 1998 scrive e dirige La parola amore esiste, sempre con la Bruni Tedeschi e la Confalone nel cast; poi, alla fine del secolo, firma il documentario per la tv Tutto era Fiat (1999), seguito da Preferisco il rumore del mare (2000) e da un frammento di Un altro mondo è possibile, del 2001, anno in cui partecipa al Festival di Cannes come giudice. Recita per Francesca Comencini ne Le parole di mio padre (2002) e ne La felicità non costa niente (2003). Recita anche per la Bruni Tedeschi nella sua opera prima come regista, È più facile per un cammello… (2003). Membro della giuria al Festival di Venezia nel 2004, nel 2006 firma il suo ultimo documentario Volevo solo vivere che affronta il tema della Shoah. Ritorna nel 2007 con L’abbuffata, di cui cura il soggetto e la regia.

 

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