FAME CHIMICA di Antonio Bocola e Paolo Vari (2003)

, Grandi Esordi

Fame chimica_opereprime.org1Fame chimica, uscito nelle sale nel 2003, può lontanamente ricordare “Ovosodo” (1997) di Paolo Virzì , soprattutto nell’incipit e nella presentazione dei personaggi. Il film di Antonio Bocola e Paolo Vari, come quello di Virzì ,vuole raccontare uno spaccato della società contemporanea attraverso la storia di due ragazzi: Manuel e Claudio. Amici da sempre, sono cresciuti insieme nel quartiere Barona, zona non facile della periferia sud di Milano; nonostante siano legati da un forte amicizia, tanto da considerarsi praticamente fratelli, sono caratterialmente molto diversi: Manuel dice di lavorare come gommista, ma in realtà riesce a guadagnare solo grazie allo spaccio; Claudio invece cerca di mantenersi il più possibile pulito e si spacca la schiena in una cooperativa per cercare di sbarcare il lunario, sentendosi comunque intrappolato e senza futuro. Attorno a loro si intrecciano le vite dei vari abitanti del quartiere: gli ‘zarri’ che passano tutte le loro giornate seduti su una panchina a non fare nulla, il tabaccaio Grignani che organizza un comitato di protesta per fare erigere un muro per separare gli immigrati dagli italiani, Zakir che gestisce un bar nella piazza (facendo concorrenza al Grignani) e, nonostante sia immigrato, riceve molto appoggio dei cittadini della zona. Insomma, sullo sfondo prendono vita tutte le vicende della piazzetta che vive il problema dello spaccio e del rapporto conflittuale tra immigrati ed italiani. L’amicizia tra i due protagonisti viene d’improvviso messa alla prova dall’arrivo di Maja, amica d’infanzia di Claudio, da poco tornata da Londra. I tre iniziano da subito a uscire insieme, nonostante la gelosia di Claudio che, innamorato di Maja, teme che quest’ultima abbia una relazione con Manuel. Fame chimica_opereprime.org2Una sera, mentre i tre ragazzi stanno passeggiando per il quartiere, scoppia una bomba nel bar di Grignani. All’arrivo della polizia Claudio e Maja riescono a scappare, mentre Manuel viene arrestato e condannato per possesso di cocaina e minacce a un poliziotto, rischiando pertanto una condanna per molti anni. Questo triste avvenimento si rivela come una sorta di epifania per Claudio che prende, finalmente, il coraggio di licenziarsi e cambiare la sua vita. Con la loro opera prima, Bocola e Vari giocano le loro carte su una fotografia semplice e molto realista in modo da rendere, il più verosimilmente possibile, la condizione delle periferie milanesi. Grande rilevanza assume anche una colonna sonora che rende di forte impatto alcuni tra i momenti più salienti della pellicola.

di Bianca Gai

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