LES CHORISTES di Christophe Barratier (2004)

Les Choristes_opereprime.org1Les choristes -I ragazzi del coro, opera prima di Christophe Barratier, ambientato in Francia nel 1949, racconta una storia dolcemente coinvolgente, ricca di emozioni. Un compositore che non ha mai raggiunto il successo viene assunto in un collegio di rieducazione di bambini e ragazzi come sorvegliante. Le dure regole del collegio e le punizioni del direttore si scontrano con l’animo dolce e comprensivo di Mathieu, che vede negli occhi dei bambini un grande desiderio di libertà e di affetto. Il sorvegliante decide quindi di organizzare un coro composto dai ragazzi del collegio e, riuscendo poco a poco a far breccia nei loro cuori, gli crea uno spazio a loro misura in un mondo fino a quel momento composto di proibizioni e violenza: il coro organizzato da Mathieu riesce a portare una ventata di allegria nell’istituto, fino a poco prima più simile a un carcere. La musica unisce i bambini in un organismo che necessita di tutti, dove però nessuno è più indispensabile degli altri: il coro è un’occasione per imparare il valore dell’umiltà, dell’unione. Il film è intenso e commovente, specialmente nella caratterizzazione dei piccoli coristi, che hanno tutti un passato difficile o dei problemi nel relazionarsi e aprirsi; c’è il piccolo Pépinot, orfanello, che attende ogni sabato al cancello per tutta la giornata l’arrivo del padre. Les Choristes_opereprime.org2C’è poi Pierre Morhange, bambino cupo che ritrova una splendida luce nei suoi grandi occhi blu quando canta: Mathieu prende a cuore Morhange, la sua voce è un dono, quasi miracoloso, che non può andar perduto. E’ degna di nota l’interpretazione di Jean-Baptiste Maunier, nella parte di Morhange, che riesce ad equilibrare la cupezza e la dolcezza di un bambino turbato e introverso che troverà nel canto un motivo di gratitudine nei confronti della vita. Il film affronta temi fondamentali come quelli del perdono, della fiducia, del senso di abbandono, facendo immergere lo spettatore intensamente nelle emozioni dei protagonisti con una delicatezza e una purezza tipica dell’infanzia. Fortissimo rilievo assumono le musiche come parte integrante della struttura narrativa del film: le voci angeliche del coro di bambini accompagnano e avvolgono l’intera pellicola, sublimando una storia dalla trama semplice quanto commovente.

 

di Daria Marcon

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