MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO di Mario Martone (1992)

, Grandi Esordi

Morte di un matematico napoletano_opereprime.org1Morte di un matematico napoletano, film del 1992, è l’esordio alla regia di Mario Martone. La pellicola, giudicata positivamente dai critici, si è posizionato secondo alla 49a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film ripercorre gli ultimi giorni di vita, a partire dal 1° maggio 1958, del famoso Renato Caccioppoli, matematico e docente universitario a Napoli. Le prime inquadrature del film, che mostrano il protagonista sporco, trasandato e ubriaco, svelano immediatamente la sua agonia interiore, il suo male di vivere, che in quei giorni più che mai lo condurrà al triste epilogo. Renato Cacciappoli è un uomo deluso dalla vita, fallito in amore – l’ex moglie rimane incita di un altro uomo e vuole abortire – illuso dalla politica del PCI. Il malessere vissuto in gioventù e gli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la sua vita, hanno condotto il matematico a sprofondare negli abissi dell’alcol; allo stesso modo il film mostra come spesso si presenta ubriaco alle lezioni universitarie. Percorrendo la sua ultima settima di vita, indaghiamo anche i rapporti personali che Renato Cacciappoli ha con i suoi familiari. Nei giorni che lo separano dal suicidio il matematico incontra in primis il fratello maggiore giudice e presidente di tribunale, l’ex moglie e la vecchia zia; tutti risultano essere premurosi e pronti ad aiutarlo. Morte di un matematico napoletano_opereprime.org2Il film offre una rappresentazione di una Napoli accademica, di profonda cultura e quasi crepuscolare grazie al merito di una fotografia condotta da Luca Bigazzi alternando tinte color seppia a tinte gialle. Caccioppoli è interpretato da Carlo Cecchi che, per merito della sua provenienza teatrale, è in grado di affrontare il difficile ruolo degli ultimi giorni di vita del matematico in preda all’alcolismo. Nel cast troviamo anche un Toni Servillo in una delle sue prime apparizioni cinematografiche, e una bravissima Anna Bonaiuto. In conclusione possiamo riassumere che, con Morte di un matematico napoletano, Mario Martone ha restituito vita a Renato Cacciappoli, mente raffinata anche al di fuori della matematica e della politica, arrivata a far parlare di sé anche dopo la sua morte.

di Clarice Di Faustino

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