Mario Martone – Biografia

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Regista e sceneggiatore cinematografico italiano, Mario Martone nasce a Napoli, il 20 novembre del 1959. Martone è un artista cresciuto grazie al teatro e inizia la sua carriera con lo spettacolo “Faust o la quadratura del cerchio” nel 1976. Nel 1980 abbiamo il suo esordio alla regia con diversi cortometraggi e, dopo 12 anni, nel 1992  debutta al cinema con Morte di un matematico napoletano, dove racconta la vita di Renato Caccioppoli, uno scienziato dotato e pieno di talento ma incline ad un tormento interiore cronico che lo porta ad un drammatico suicidio. Nel cast troviamo Anna Bonaiuto, Carlo Cecchi, Renato Carpentieri e Toni Servillo (quest’ultimo in una delle prime apparizioni cinematografiche). L’anno successivo rimane nella sua terra natia a girare il mediometraggio “Rasoi” (1993), ispirato ad uno spettacolo teatrale precedentemente allestito al Teatro Mercadante (1990). Tre anni dopo torna tra i palazzi napoletani con il suo secondo lungometraggio “L’amore molesto” (1995), tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante e vincitore del David di Donatello. Nel 1998 gira il lungometraggio “Teatro di guerra” (1998). Nel 1999 mette in piedi “Una disperata vitalità”, un documentario che riporta alla luce alcune poesie di Pasolini. Partecipa nel 2001 al film collettivo “Un altro mondo è possibile”, girato in occasione delle giornate di protesta durante la riunione del G8 a Genova. Successivamente sposta la sua attenzione, da Napoli a Roma, e gira “L’odore del sangue” (2004), con Michele Placido e Fanny Ardant  protagonisti di una tormentata storia d’amore passionale e torbida. Dopo un altro breve documentario dedicato alla pittura, “Caravaggio, l’ultimo tempo” (2005), lavora ad uno dei progetti più imponenti della sua carriera, “Noi credevamo”(2010), storia di tre ragazzi meridionali coinvolti nella Giovine Italia contro i Borboni. Nel 2014 presenta al Festival di Venezia “Il giovane favoloso” dedicato alla vita di Giacomo Leopardi.

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