IL CAMORRISTA di Giuseppe Tornatore (1987)

, Grandi Esordi

Il camorrista_opereprime.org1Giuseppe Tornatore esordisce nel 1986 con Il camorrista, film liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Marrazzo, libro incentrato sulla vita di Raffaele Cutolo, uno dei boss più potenti della camorra degli anni settanta e ottanta e fondatore della Nuova Camorra Organizzata. Tornatore, però, si ispira, come annuncia il regista ad inizio film, al romanzo tratteggiando la figura de “O Professore ‘e Vesuviano” nel malavitoso Franco (Ben Gazzara) che riesce a creare un impero mafioso all’interno del carcere in cui è rinchiuso e, grazie a un gruppo di detenuti che decidono di seguirlo e alla sorella Rosaria (Laura de Sol), a dare vita ad una nuova organizzazione criminale, la Nuova Camorra Riformata, trattando alla pari con politici, polizia, servizi segreti, traffici illeciti e affari di ogni genere. Il film è, anche, l’ascesa di un uomo che da solo si è fatto mito e che da solo si autodistrugge. La pellicola è, quindi, un gangster movie socio-politico, genere poco affrontato nel panorama del cinema italiano degli anni ’80, anni critici, in cui Tornatore mostra la sua evidente esperienza documentaristica con uno stile asciutto e crudo e movimenti di macchina sontuosi, legati con un montaggio serrato che ricorda il cinema americano. Il regista cura minimamente ogni particolare per rappresentare il contesto camorristico e lo fa con poetica, come nelle scene di battesimo e matrimonio mostrate con frammenti di stragi in montaggio alternato. Il camorrista_opereprime.org2Il camorrista è una coproduzione fra Titanus e Reteitalia del gruppo Finivest, costato ben 4 miliardi delle vecchie lire, e vanta di due versioni di metraggio diverso: la versione per il cinema, che fu censurata e ritirata dai cartelloni ad appena due mesi di distanza dalla sua prima, e la versione per la televisione, con un durata estesa alle cinque ore che fu censurata dalla produzione e quindi mai andata in onda; la prima visione del film in tv avverrà, su Rete 4, solo otto anni dopo la sua uscita al cinema. Il film vede Leo Gullotta interpretare il commissario Iervolino, ruolo che gli valse un David di Donatello come Miglior Attore Non Protagonista, e permise a Tornatore di vincere il Nastro d’argento come Miglior Regista Esordiente.

 

di Clarice Di Faustino

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