Giuseppe Tornatore – Biografia

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Giuseppe Tornatore, nato  il 27 maggio 1956 a Bagheria, in provincia di Palermo, è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e montatore italiano. A soli sedici anni, a teatro, cura la messa in scena di alcune opere di Luigi Pirandello e di Eduardo De Filippo. Successivamente, si accosta al cinema girando documentari e lavorando per la televisione con cui esordisce nel 1981 con il documentario “Ritratto di un rapinatore”  trasmesso sulla Rai. Realizza poi, sempre per la Rai, “Incontro con Francesco Rosi” (1981), “Le minoranze etniche in Sicilia” (1982), “Diario di Guttuso” (1982) e “Scrittori siciliani e cinema: Verga, Pirandello, Brancati e Sciascia” (1983).  Nel 1984 è produttore, co-sceneggiatore e regista della seconda unità di “Cento giorni a Palermo” di Giuseppe Ferrara e, due anni più tardi, debutta il suo esordio alla regia con Il camorrista, ritratto del boss napoletano Raffaele Cutolo e tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Marazzo. La vera svolta per la sua carriera cinematografica arriva grazie al produttore  Franco Cristaldi con “Nuovo cinema paradiso” (1988). Il film si aggiudica a Cannes sia il Gran Premio Speciale della Giuria e a l’Oscar per il miglior film straniero. Dopo l’Oscar, Tornatore gira “Stanno tutti bene” (1990) con Marcello Mastroianni, storia di un padre siciliano alla ricerca dei figli sparsi in tutta Italia. Nel 1991 collabora al film collettivo “La domenica specialmente” con l’episodio “Il cane blu”. “Una pura formalità (1994) è un giallo psicologico con Gerard Depardieu e Roman Polanski. Nel 1995 gira il documentario “Lo schermo a tre punte”  e dirige “L’uomo delle stelle” con Sergio Castellitto che vince per la miglior regia sia il David di Donatello e sia il Nastro d’Argento, e il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Nel 1998 arriva il colossal “La leggenda del pianista sull’Oceano”, adattamento del monologo di Alessandro Baricco “Novecento” e accompagnato dalla musica di Ennio Moricone. Del 2000 è “Malèna” che vanta la presenza statuaria di Monica Bellucci e, ancora una volta, la musica di Ennio Moricone. Dopo una lunga pausa, Tornatore torna nelle sale con il thriller “La sconosciuta” (2006) che si aggiudica tre David di Donatello. Nel 2009  inaugura la Mostra del cinema di Venezia  con “Baarìa”, dedicato alla cittadina dove è nato, di cui pubblica “Baarìa, il film della mia vita” per Rizzoli.

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