L’INTERVALLO di Leonardo Di Costanzo (2012)

, Grandi Esordi

L'intervallo_opereprime.org1La storia raccontata da Leonardo Di Costanzo è quella di un incontro tra due ragazzi napoletani che si trovano a vivere in un “sistema” (come lo definisce Salvatore nel film) malavitoso, e che da questo non possono scappare, come è ribadito dal finale del film. Bernardino, un boss della zona, costringe Veronica a rimanere per una giornata in un edificio abbandonato e ingaggia, ricattandolo, Salvatore come suo carceriere. Inizialmente non c’è punto d’incontro tra i due, Veronica vuole mostrarsi forte, adulta, senza paura e indipendente. Salvatore è un ragazzo semplice, ligio al dovere, che vende le granite insieme al padre. Inizialmente prova a stabilire un contatto ma, frenato dall’atteggiamento di lei, successivamente cerca di mantenere le distanze. Entrambi sono, tuttavia, solo dei ragazzi e come dei ragazzi alla fine si comportano. Veronica si ammorbidisce, inizialmente solo perché ha bisogno di Salvatore, e così i due giovani iniziano a relazionarsi e scoprirsi. Riescono ad abbandonare i loro ruoli e a vivere un intervallo, una pausa dalla vita di tutti i giorni e dal sistema. Entrambi sono consapevoli di trovarsi di fronte a qualcosa di più grande di loro, sono dei vinti, L'intervallo_opereprime.org2ma insieme riescono a fantasticare, a sognare come solitamente fanno i ragazzi della loro età. Accanto ai sogni più futili, come quello di Veronica di andare su “L’isola dei famosi”, ci sono desideri più sinceri, quasi maturi, seppur si tratti solo di chimere, come cancellare la malavita (con una soluzione tanto improbabile come solo i ragazzi sanno pensare: un terremoto). Il film riesce a catturare l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine, nonostante la presenza di pochissimi personaggi e di molti momenti morti. L’ambientazione è claustrofobica e allo stesso tempo labirintica, il pubblico non capisce immediatamente quel che stia succedendo, e non riesce ad orientarsi, perciò non può far altro che lasciarsi guidare dai due protagonisti, dalle loro azioni, dai loro discorsi, e dai loro sogni.

 

di Beatrice Bosotti

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