Spiro Scimone – Biografia

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Nel 1994 scrive l’opera prima Nunzio, da lui stesso interpretata accanto a Francesco Sframeli (con cui fonda nello stesso anno la Compagnia Scimone Sframeli), con la regia di Carlo Cecchi con cui Scimone inizia una collaborazione. Scimone e Sframeli, come attori, sono anche protagonisti di una trilogia shakespeariana che Cecchi mette in scena al Teatro Garibaldi di Palermo: Amleto nel 1996, Sogno di una notte di mezza estate nel 1997 e Misura per misura nel 1998. Grazie all’invenzione di un nuovo linguaggio teatrale, in cui lunghe pause cadenzano le sonorità del dialetto messinese, Scimone conquista pubblico e critica: nel 1994 vince il Premio Idi “Autori Nuovi”, nel 1995 la Medaglia d’oro Idi per la nuova drammaturgia e nel 1997 il Premio Ubu come nuovo autore. Due anni dopo, nel 1999, scrive La festa, testo rappresentato con la regia di Gianfelice Imparato. Con La festa, Scimone ottiene l’autorevole riconoscimento della Comédie-Française che presenta in cartellone l’opera, tradotta in lingua francese da Valeria Tasca e con la regia di Galin Stoev. Due amici, il film realizzato da Scimone con Francesco Sframeli nel prodotto dalla Medusa Film nel 2002, vinse il premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima alla 59ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film, ancora in dialetto messinese, è ispirato al primo lavoro teatrale Nunzio del 1994, che consacrò l’unione artistica della Compagnia Scimone Sframeli.

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