BANAT – IL VIAGGIO di Adriano Valerio (2016)

, Opere Prime

Banat_opereprime.org1Tutto inizia da Bari. Un ragazzo, Ivo, che sta per partire dalla sua vecchia casa ed una ragazza, Clara, che arriva come nuova inquilina dell’appartamento. Due sconosciuti dalle vite diverse ma con la stessa inquietudine ed incertezza nel domani. Lui ha un’opportunità di lavoro in Romania, dove svolgerà la professione che ha sempre sognato di fare ma ha il terrore di partire. Rimanda di giorno in giorno la partenza terrorizzato da quello che l’aspetta. Lei con una storia d’amore finita alle spalle e l’attesa di un bambino. Poche prospettive e poco da perdere. L’incontro tra i due è fugace ma si crea subito un’intesa che convince il ragazzo a partire per questa nuova vita. Clara si ambienta nella nuova casa ma poco dopo riceve la notizia che la stanno per licenziare. Senza punti di riferimento e senza impegni la ragazza parte per trovare Ivo in Romania. Anche laggiù le cose non vanno bene. Forse peggio che in Italia. L’azienda agricola per cui lavora rischia di fallire e molti lavoratori che non ricevono lo stipendio, se ne vogliono andare a cercare fortuna in Italia. Ivo non vuole lasciare quella piccola realtà. Non c’è nulla. È un luogo freddo e poco ospitale ma vuole fare di tutto per restare in quella piccola realtà. Anche grazie alla presenza di Clara con la quale inizia una storia, si aggrappa alla possibilità di risollevare quella piccola l’azienda. In Italia non vuole tornare. È fuggito da un realtà da cui stava stretto e non vuole tornare indietro. Clara rimane al suo fianco in quella precarietà senza sapere se rimanere al suo fianco o tornare in Italia dove non sa cosa l’aspetta. Banat- Il viaggio racchiude visivamente il disagio di una generazione alla deriva che prosegue senza avere un meta o una certezza sul futuro. Nel film c’è la predominanza del silenzio e dei rumori ambientali tanto degli spazi vuoti e freddi della natura, simboli della desolazione di chi cerca una certezza nella propria vita senza sapere dove trovarla. Sia in Italia che in  Romania i personaggi della storia cercano una via di fuga verso una vita migliore senza alcuna sicurezza nel presente e nel futuro. Entrambi vivono un’illusione, simboleggiata dalle immagini proiettate nel cinema fatto in casa dell’amico e collega Christian. Neppure l’amore tra i due giovani costituisce una certezza perché fino alla fine la loro relazione è sul filo del rasoio nell’incertezza di sapere come andrà a finire. Quelle vite che sembrano completarsi all’inizio del flirt tornano ad essere distanti e parallele senza alcun cambiamento sostanziale. Nel corso della narrazione vengono lievemente raccontate le sensazioni che accompagnano l’inizio di una nuova vita: la paura, l’entusiasmo, la nostalgia, la tenacia. Entrambi i protagonisti condividono questi sentimenti con una spinta all’azione differente. Si ritrovano nella stessa realtà, scappano da qualcosa in cerca di una condizione migliore. Banat_opereprime.org2Tuttavia se Clara si sposta da un paese all’altro e da un ragazzo all’altro senza una direzione e senza coscienza, Ivo al contrario è consapevole e saldo nel suo cambiamento e nelle sue scelte. Porta avanti il suo intento costruendo il suo posto nel mondo. Il film lascia l’amaro in bocca per due motivi. Il primo è per una condizione dei personaggi nella quale nessuno si vorrebbe trovare. Il secondo motivo è la mancanza di una finalità nel raccontare questa storia e questo un disagio che risulta fine a sé stesso, privo di soluzione e di sentimenti umani persino nella storia d’amore. La regia di Adriano Valerio predilige un ritmo lento e l’uso di campi lunghi che ritraggono i personaggi come piccoli punti sul nulla, circondati dall’alone grigio di una fotografia fredda che non lascia trasparire alcuna emozione. Il film si chiude su un domani incerto quanto il presente e con una serie di interrogativi senza risposta, purtroppo comuni all’attuale generazione di giovani. Se ci fosse una frase adatta a rappresentare la condizione dei personaggi di questo film sarebbe “ We’re just two lost souls swimming in a fish bowl”. Due anime perse nel nulla che non sanno cosa le aspetta.

 

di Laura Santelli

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