BASILICATA COAST TO COAST di Rocco Papaleo (2010)

, Grandi Esordi

Basilicata_coast_to_coast 1Basilicata coast to coast” è sia l’opera prima di Rocco Papaleo, con la quale decide di completare la sua carriera sperimentandosi come regista, e sia un canto lirico ed elegiaco per presentare la Basilicata, regione quasi sconosciuta e creduta quasi “leggenda ma che in realtà esiste veramente”. Papaleo omaggia la sua terra natia con un road movie musicale, un coast to coast dal Tirreno allo Ionio per partecipare al Festival del Teatro-Canzone a Scanzano Jonico,”Scanzonissima 2009”, e catartico in cui i personaggi si fingono autoironici per autoassolversi o giustificarsi. “Basilicata coast to coast” è la storia di una band composta da quattro musicisti, di cui Rocco Papaleo è il frontman, che decidono di arrivare al Festival a piedi accompagnati da un carretto trainato da un cavallo per trasportare strumenti e viveri, da una reporter-giornalista e da un operatore di macchina per documentare e filmare il viaggio. Quatto amici, quattro musicisti per hobby, quattro personaggi stereotipati: un professore di matematica che ha rinunciato ai suoi sogni per adattarsi in una vita medio-borghese, uno stubasilicata coast to coast 2dente disilluso dalla vita e dall’amore che ha abbandonato medicina, un falegname con l’hobby per la pesca cui la prematura morte dell’amata gli ha fatto troncare ogni rapporto con il mondo esterno trasformandolo in un asceta sereno e muto, un attore televisivo in declino pronto a tutto per essere ammesso e brillare  nel mondo dello star-system. In “Basilicata coast to coast” sembra “di vedere sempre la stessa scena”, si alternano alti e bassi che coinvolgono lo spettatore solo in parte. Splendido cast ma gli unici personaggi che riescono ad incuriosire sono Giovanna Mezzogiorno nel ruolo della reporter-giornalista strafottente e annoiata e Max Gazzè nel ruolo dell’ascetico sereno e muto. Papaleo nel film rende omaggio sia al Carlo Levi e al Gian Maria Volontè di “Cristo si è fermato ad Eboli” e sia alla memoria guevariana con “hasta la victoria”.

di Clarice Di Faustino

Lascia un commento