Max Croci – Biografia

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Illustratore e art director, passa alla regia realizzando nel 1995 il suo primo cortometraggio, Queen Be, ambientato negli anni venti. Il colore dei cartoni animati di Tex Avery, le citazioni al cinema hollywoodiano classico e le attrici Alessandra Faiella e Nicoletta Maragno sono gli ingredienti di Rosso Tigre, secondo cortometraggio, che vince il terzo premio al Torino Film Festival e che viene invitato ad aprire il Festival Internazionale del cinema di Huesca, in Spagna. Grazie a Rosso Tigre dal 1998 Croci firma numerosi spot per diverse case di produzione milanesi. Continua a girare cortometraggi: Glamour Express (che partecipa ai Festival di Locarno, Berlino e New York) e Marameo, interpretato daPlatinette in versione gangster, che inaugura il LAIFA, Los Angeles Italian Film Award, di Hollywood. Con Volevo sapere sull’amore, del 2004, inizia la sua collaborazione con lo scrittore Matteo B. Bianchi. Il film, con Marina Confalone, vince numerosi premi tra cui il Nastro d’argento all’interprete, il premio del pubblico a Berlino (Interfilm) e i premi Kodak e Shortvillage a Maremetraggio (Trieste). La commedia, uno dei generi cinematografici a cui è più legato, è il tema di un magazine che realizza per Tele+, Commedia Mon Amour, con Stefano Della Casa. Con la produzione di Giorgio Bozzo dirige a teatro gli spettacoli-concerto Tutto su di me (con Platinette), Cosa c’è di strano (con Gennaro Cosmo Parlato) e Non ce ne importa niente (con Le Sorelle Marinetti). Dal 2003 è autore e regista di diverse produzioni per Sky Italia, come il Dizionario del cinema, con Steve Della Casa, alcuni documentari (tra cui L’Italia dei generi e Italia 70, il cinema a mano armata con Umberto Lenzi) e numerosi speciali, come L’arte dei titoli di testa e Il cinema di carta. Sempre per Sky gira diversi promo e la “prima stagione” di Una poltrona per due, sketch-comedy con Alessia Ventura e Nicola Savino, che è anche protagonista di Sosta forzata (scritto da Max Gnocchi), uno dei sei cortometraggi prodotti da Sky tra il 2005 e il 2007. Nel 2007 firma, con Lucio Pellegrini, la sit-com per Italia 1 La strana coppia con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, ispirata al classico di Neil Simon. Iaia Forte, Luciana Littizzetto, Marina Massironi, Justine Mattera e Carla Signoris sono le protagoniste di 5 corti al femminile scritti da Matteo B. Bianchi e presentati su Sky nel 2008 in occasione della festa della donna. Collabora a Il movimento creato, raccolta di scritti sul cinema di animazione e partecipa con un breve saggio al libro Kill Baby Kill! Il cinema di Mario Bava, di Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni. Nel 2009 dirige il noir Lacrime nere, scritto da Matteo Bortolotti e interpretato da Alessandro Sampaoli e Lucrezia Piaggio. Realizza poi, con Hakim Zejjari, il documentario Moana, magnifica ossessione, che viene presentato al Fiction Fest di Roma. Chiude l’anno Sex and the City, tutto in una notte – una serie di sketch scritti da Giacomo Ciarrapico ed interpretati da Claudia Gerini e Fabio Troiano. Screwdriver, cortometraggio scritto da Massimo Piesco, è un ritorno alla black comedy: quattro donne e un morto nell’Italia del boom economico. Il film vince a “Cortinametraggio” il premio come miglior corto e si aggiudica il terzo posto a “Corto d’autore”, concorso riservato agli autori S.I.A.E. che lo premia anche per la sceneggiatura e per la miglior interpretazione femminile (tutto il cast). Nel 2010 dirige nuovamente Luca e Paolo in due web series prodotte da Beppe Caschetto (ITC) per Vodafone: Panetteria Maiello e Un minuto e qualcosa, una sorta di parodia della serie televisiva 24. Le due serie sono firmate da Martino Clericetti, Lorenzo De Marinis e Matteo Levati. Maurizio Crozza ed il figlio Giovanni Crozza Signoris sono invece i protagonisti di Soltanto uno scherzo, cortometraggio tratto da un racconto di Antonio Amore vincitore del premio letterario Adriano Paganini, adattato da Francesco Pasqua e prodotto da Movie&Arts in collaborazione con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Nel 2015dirige Poli opposti, il suo primo lungometraggio.

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