Francesco Micchicchè – Biografia

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Figlio del noto critico cinematografico Lino, inizia come assistente operatore nei primi anni novanta. Lavora con diversi direttori della fotografia tra cui: Arnaldo Catinari, Renato Tafuri, Camillo Bazzoni. Con Arnaldo Catinari esordisce come operatore di macchina in La vera vita di Antonio H. di Enzo Monteleone. Negli anni successivi è operatore e direttore della fotografia per film, documentari e cortometraggi. Il suo primo cortometraggio è Baci Proibiti, con Pierfrancesco Favino e Elda Alvigini, che è la divertente storia di un uomo che confessa la propria perversione: osservare le coppie di amanti che si baciano per strada. Il corto è presentato con successo alla 53esima Mostra del Cinema di Venezia (sezione Finestra sulle Immagini) e vince numerosi premi, tra cui il Premio Vittorio Mezzogiorno nel 1997. Nello stesso anno Baci Proibiti esce anche nelle sale all’interno del film Corti Stellari. Dal 2000 al 2004, inizialmente con Simona Ercolani e poi da solo, cura la regia di Sfide, il programma culto di Raitre, che ha come tema lo sport. Il programma vince diversi premi tra i quali nel 2002 il Premio Flaiano e il Premio Regia Televisiva. Dal 2002 al 2006 gira prima alcune fiction comiche per Convenscion (Rai 2) con Max Tortora e Tullio Solenghi, poi è regista a Raitre per Un posto al sole e la La squadra 7. Nel 2007 realizza per Raiuno, produzione Grundy Italia, la miniserie Liberi di giocare con Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Sabrina Impacciatore, Edoardo Leo,Thomas Trabacchi, Giorgio Colangeli. Liberamente ispirata alla vera storia di una squadra di calcio di detenuti, già raccontata da un documentario di Sfide, Liberi di giocare racconta di come un allenatore (Pierfrancesco Favino) e la direttrice del carcere (Isabella Ferrari) portano un gruppo di carcerati alla vittoria del campionato e al proprio riscatto umano. Della miniserie Miccichè cura la regia, il soggetto e collabora alla sceneggiatura. Con questo film Favino vince il Premio Maximo Award come migliore attore al Roma Fiction Fest del 2007. Nel 2008 firma per Raiuno la regia di 5 serate della seconda stagione di Medicina Generale con Nicole Grimaudo, Andrea Di Stefano, Antonello Fassari, Roberto Citran,Fabrizia Sacchi, Francesca Reggiani, Michele Alaique, Lidia Vitale. Nel 2009 cura per Raitre la regia di due episodi de La Nuova Squadra, con Rolando Ravello, Marco Giallini. Nel 2009-2010 cura per Canale5, produzione Taodue, la regia della terza stagione de I liceali, con Massimo Poggio, Christiane Filangieri, Ivano Marescotti, Lucia Ocone, Marco Bonini, Chiara Gensini. Nello stesso anno produce e dirige il documentario Ice Badile, la libertà costa poco. Nel 2010-2011 per Canale5, produzione Taodue, è regista della seconda stagione di R.I.S. Roma – Delitti imperfetti, con Euridice Axen, Fabio Troiano, Primo Reggiani,Simone Gandolfo, Marco Rossetti, Jun Ichikawa, Lucia Rossi. Lo stesso anno scrive il soggetto e collabora alla sceneggiatura della Miniserie L’olimpiade nascosta prodotta da Casanova Multimedia per Raiuno. Ha realizzato nel 2011-2012 per Canale5, co-produzione Wildside-Taodue, la prima serie tv di Benvenuti a tavola – Nord vs Sud, con Fabrizio Bentivoglio, Giorgio Tirabassi, Lorenza Indovina, Debora Villa, Antonio Catania, Teresa Mannino, Marco D’Amore, Liz Solari, Umberto Orsini, Andrea Miglio Risi, Alessia Mancarella, Elena Starace. Cura la regia della terza stagione di R.I.S. Roma – Delitti imperfetti per Canale5, andato in onda fino a dicembre 2012 in Italia su Canale 5 e in Francia su 13éme Rue Universal. Del 2013 è il documentario che racconta la vita del padre, il critico, storico e organizzatore culturale Lino Miccichè. A Lino Miccichè, mio padre. Una visione del mondopartecipano alcuni dei più importanti registi e critici del cinema italiano (Bertolucci, Bellocchio, Taviani, Maselli, Muller, Lizzani), vince numerosi premi tra cui una “Menzione speciale” ai Nastro d’argento per i documentari (2014). Nel 2015 dirige assieme a Fabio Bonifacci il film Loro chi? con Marco Giallini e Edoardo Leo. Il film è canditato al David di Donatello 2016 nella categoria Miglior Regista Esordiente.

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