SE DIO VUOLE di Edoardo Falcone (2015)

, Opere Prime

se-dio-vuole2_opereprime.orgTommaso è un rinomato e cinico chirurgo, che tratta i propri dipendenti alla stregua di strumenti senza dignità. In famiglia il suo atteggiamento non cambia, riservando un atteggiamento autoritario alla moglie Carla e al figlio Andrea. Questo stile di vita rigido viene messo a dura prova da un fulmine a ciel sereno: la decisione presa dal figlio di intraprendere la carriera clericale. Alla disperata ricerca di un “colpevole”, Tommaso lo trova in don Pietro Pellegrini, il presbitero divenuto guida spirituale del figlio, con il quale deciderà di confrontarsi per confermare l’infallibilità dei suoi ferrei metodi. Già affermato sceneggiatore di commedie (tra le più particolari ricordiamo quelle dirette da Massimiliano Bruno fino al 2015), Edoardo Falcone, classe 1968, impugna per la prima volta la macchina da presa come arbitro di una farsesca lotta tra Certezza e Credo, incarnate nei due protagonisti-antagonisti principali. Tommaso (Marco Giallini), ateo uomo di scienza, misura affetti e attenzioni come incisioni chirurgiche, riservandosi il dubbio che qualcuno possa aver manipolato la coscienza del figlio per indirizzarlo verso la Fede. Non può accettare che Andrea abbia preso quella decisione di propria iniziativa, forse perché non ha avuto modo di esserne artefice diretto.  Un responsabile deve esserci. Un nemico Deus Ex-Machina. Don Pietro (Alessandro Gassman) sembra qualificato come uomo di Chiesa dalla sola veste ecclesiastica, che decide di declinare in favore di una comoda tuta nei momenti in cui si dedica allase-dio-vuole3_opereprime.org ristrutturazione di una piccola chiesa. Racconta gli episodi evangelici con un linguaggio più confacente a un “coatto” che racconta alla banda di amici le scorribande della sera prima; insomma, nessuno con la capacità di ragionare potrebbe credergli, men che meno Tommaso, abituato a credere solo a ciò che vede (come l’omonimo apostolo). Attraverso una serie di bizzarre situazioni, l’uomo di scienza si troverà a intraprendere un percorso analogo a quello del figlio, riscoprendo piccole gioie quotidiane in ambito familiare come al lavoro.  Forse, alla fine dei conti, un abito non fa il monaco. Forse un camice o una toga non contano, perché ciò che ci dà credito non si può vedere a occhio nudo. Il primo tentativo registico di Edoardo Falcone è un film che dimostra a tratti l’intento di essere sui generis, ostentando la volontà di apparire come parabola della millenaria lotta tra Scienza e Fede. Una lotta che, ambientata nel sostrato sociale italiano contemporaneo, rischia spesso di apparire eccessivamente caricata (quasi caricaturale). Ne risulta una commedia dai pregevoli presupposti, le cui tonalità subiscono però sbalzi improvvisi oscillando tra variegati dettami narrativi. Insomma, un’opera prima che denota un’imperfetta coerenza tra intenti e prodotto finale, pur offrendo momenti di invito ad antiche (forse eterne) riflessioni morali.

 

di Tommaso Del Signore

 

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